Come un quindicenne ha dato vita a un movimento mondiale contro lo stigma dell’HIV
Quella che era nata come l’idea di un adolescente che non voleva più accettare il silenzio sulla salute sessuale e sull’HIV nella sua scuola è oggi la più grande organizzazione canadese contro l’HIV guidata da giovani. L’incontro con LetsStopAIDS alla Conferenza mondiale sull’AIDS di Rio de Janeiro dimostra in modo impressionante quale potenziale si crei quando i giovani si assumono responsabilità e usano la propria voce per promuovere il cambiamento.
26ª Conferenza internazionale sull’AIDS 2026 a Rio de Janeiro
Contributo di Julia, attivista
Tra i tanti incontri interessanti alla Conferenza mondiale sull’AIDS a Rio de Janeiro, mi ha colpito in modo particolare l’organizzazione LetsStopAIDS. È stata fondata nel 2004 da Shamin Mohamed Jr., che all’epoca aveva solo 15 anni. Si era reso conto che nella sua scuola non si parlava quasi mai di temi come la salute sessuale o l’HIV, nonostante fossero argomenti che preoccupavano molti giovani. Invece di rassegnarsi, ha fondato un’organizzazione insieme ad altri coetanei. Anche quando la sua idea è stata inizialmente derisa, non si è lasciato scoraggiare.
Oggi LetsStopAIDS è la più grande organizzazione canadese sull’HIV gestita da giovani ed è attiva con migliaia di volontari in più di 20 paesi. Al centro dell’attenzione non ci sono solo l’informazione e la prevenzione, ma soprattutto la convinzione che i giovani stessi possano essere la forza trainante nella lotta contro l’HIV. L’organizzazione crea spazi in cui tutti sono benvenuti – indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale, dalla religione o dallo stato sierologico – e dimostra in modo impressionante quanto cambiamento sia possibile quando i giovani si assumono le proprie responsabilità e fanno sentire la propria voce.
Proprio alla luce del motto della conferenza «Rethink, Rebuild and Rise», LetsStopAIDS rappresenta per me un esempio ispiratore di come la prossima generazione stia contribuendo attivamente a plasmare il dibattito globale sull’HIV. È incoraggiante vedere come dall’idea di un quindicenne sia nato un movimento mondiale che dimostra come il cambiamento spesso inizi proprio lì dove i giovani hanno il coraggio di far sentire la propria voce.