Dati relativi all’HIV e all’Aids
Dai dati epidemiologici relativi all’HIV e all’Aids in Svizzera e nel mondo emerge un quadro differenziato: mentre nei paesi occidentali sono particolarmente colpiti determinati gruppi, in molti altri paesi lo è tutta la popolazione. In numerose parti del mondo le nuove infezioni sono in calo. Ma in particolare nei paesi occidentali si investe troppo poco per raggiungere gli obiettivi 2030.
Situazione in Svizzera
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblica ogni anno, nell’ultimo trimestre, il numero dei nuovi casi di HIV diagnosticati nell’anno precedente. I dati riportati di seguito si riferiscono al rapporto annuale 2024 dell’UFSP del 27 ottobre 2025.
In Svizzera e nel Liechtenstein sono stati segnalati nel 2024 complessivamente 318 nuovi casi di HIV, un numero leggermente inferiore rispetto all’anno precedente (357). Questi dati sono inferiori ai valori pre-pandemici, il che è da attribuire, da un lato, a una «cascata dell’HIV» sostenibile, in cui quasi tutte le persone con HIV sono consapevoli della propria infezione e vengono trattate rapidamente e in modo efficace, così da non poter più trasmettere il virus, e, dall’altro, al maggiore ricorso alla profilassi pre-esposizione (PrEP), un trattamento antiretrovirale preventivo.
L’analisi dell’UFSP mostra che gli uomini gay e gli altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini sono, in termini percentuali, i più colpiti dall’HIV e da altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Il 50,8% dei casi segnalati con via di trasmissione nota riguardava uomini gay e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. È stato segnalato un caso riguardante una persona trans. Come negli anni precedenti, la via di contagio più frequente tra gli uomini è stata il sesso con altri uomini, mentre tra le donne sono stati i contatti eterosessuali. Nel 2024, così come negli anni precedenti, i contagi legati al consumo di droghe per via endovenosa hanno avuto un ruolo solo marginale.
Rapporti di laboratorio HIV
Per sesso e anno di test dall'inizio dei test, 1985-2024
Negli anni ’90 si registravano in media 1'300 casi all’anno. Una delle ragioni principali di questo calo è una «cascata dell’HIV» sostenibile, in cui quasi tutte le persone affette da HIV conoscono il proprio stato e vengono trattate rapidamente e in modo efficace, in modo da non trasmettere più il virus. È anche il risultato di una campagna annuale di test per le IST (infezioni sessualmente trasmissibili) promossa da Aids-Hilfe Schweiz, condotta per la prima volta nel maggio 2017 e ripetuta da allora a intervalli annuali. Anche la profilassi pre-esposizione (PrEP) ha contribuito a tale diminuzione. Fino a dicembre 2024, almeno 6'968 MSM (che presentano un rischio elevato di contagio da HIV) si sono protetti dall’HIV grazie alla PrEP.
La cascata dell’HIV in Svizzera (2024)
- Circa 17'690 persone in Svizzera convivono con l’HIV,
- il 93% (circa 16'410 persone) è a conoscenza della propria infezione,
- il 98% di queste (circa 16'060) ha accesso alla terapia anti-HIV e, a loro volta,
- il 99% di queste (circa 15'930) non presenta una carica virale rilevabile e l’HIV non è più trasmissibile (U=U).
Fonte: Bollettino UFSP 44/2025
Sulla base di proiezioni statistiche, che tengono conto del fatto che i casi di Aids vengono talvolta segnalati con diversi anni di ritardo rispetto alla diagnosi, l’UFSP ritiene che il numero di nuovi casi di Aids si sia stabilizzato intorno ai 60–80 casi all’anno. Praticamente, in tutti i casi di Aids in Svizzera la diagnosi di HIV viene eseguita meno di un anno prima della comparsa della malattia e quindi non è stato possibile iniziare la terapia in tempo per prevenire l’insorgenza dell’Aids. Ma anche per queste persone ci sono buone probabilità che il loro stato di salute migliori se si inizia immediatamente la terapia contro l’’HIV.
Secondo l'Ufficio federale di statistica, tra il 1985 e il 2021 in Svizzera sono morte di AIDS 5879 persone, di cui il 75% uomini. Il 40,4% delle persone aveva meno di 35 anni al momento del decesso. Dal 2008 in Svizzera muoiono ogni anno meno di 50 persone di AIDS.
In Svizzera la misura in cui le persone sono colpite dall’HIV varia notevolmente a seconda del gruppo di popolazione. Vi sono gruppi chiave – e alcune persone rientrano contemporaneamente in più di essi – in cui l’HIV è più frequente. I seguenti gruppi di persone sono colpiti particolarmente dall’HIV e da altre infezioni sessualmente trasmissibili (UFSP 2026):
- Omosessuali, bisessuali, persone queer e altri uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM)
- Persone che offrono prestazioni sessuali a pagamento
- Persone che ricorrono a prestazioni sessuali a pagamento in Svizzera o all’estero
- Persone che si iniettano, inalano o sniffano droghe
- Persone che vivono con l’HIV, con il virus dell’epatite B o C e/o con altre IST e i rispettivi contatti sessuali
- Persone detenute
- Persone provenienti da Paesi con un’elevata prevalenza di agenti patogeni sessualmente trasmessi
- Persone trans
Situazione nel mondo
Le seguenti informazioni si basano sui dati dell’UNAIDS (Scheda informativa e Aggiornamento 2025) e dell’OMS (Rapporto 2024) e si fondano su dati forniti dai paesi, modelli matematici e stime.
Nel 2025, circa 1,2 milioni di persone in tutto il mondo hanno contratto l’HIV. 570'000 persone sono morte di AIDS, sebbene oggi questi decessi potrebbero essere evitati grazie ai farmaci antivirali.
La cascata dell’HIV nel mondo (2025)
- Circa 41 milioni di persone nel mondo convivono con l’HIV,
- l’88% è a conoscenza della propria infezione,
- l’89% di queste ha accesso alla terapia anti-HIV e, a sua volta,
- il 95% di queste presenta una carica virale non rilevabile e l’HIV non è più trasmissibile (U=U).
Fonte: UNAIDS